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Atalanta, a Parma caccia ai 3 punti per cullare il sogno Champions

Seconda trasferta consecutiva per l’Atalanta che nel pomeriggio (fischio d’inizio ore 15) affronterà al Tardini il già retrocesso Parma.

C’è un po’ di delusione dopo il pareggio di Reggio Emilia che ha consentito a Milan e Juventus di raggiungere in classifica i nerazzurri, anche e soprattutto per le modalità con le quali lo stesso è maturato.

Ovviamente nulla è compromesso in ottica Champions, ma i due match point falliti a Roma e Reggio sentenziano che la Dea soffre forse del “braccino” del tennista.

Ecco perchè quest’oggi servono assolutamente i tre punti, anche perché la formazione orobica affronta una squadra già retrocessa in B. Questo non significa che il Parma lascerà la strada spianata all’Atalanta, ma non vi è alcun dubbio sul fatto che la differenza tra le due formazioni sia enorme.

I ducali si trovano con 20 punti in graduatoria, esattamente come il numero di partite che hanno perso finora dall’inizio del torneo, vincendone solo 3 (con Verona, Genoa e Roma).

L’Atalanta, pur non dovendosi quindi accollare l’ingrato compito di sentenziare questa retrocessione, non potrà concedere sconti agli emiliani, pena il rischio di vedersi complicare enormemente l’accesso alla Coppa dalle grandi orecchie.

La squadra nerazzurra ha il dichiarato obiettivo di provare a vincere tutte le 4 partite ancora da disputare, come dichiarato anche dal centrocampista olandese Marten de Roon. Certamente la presenza dello scontro diretto Juve Milan e le insidiose trasferte di Napoli e Lazio possono favorire in questo turno i Gasp Boys.

Si tratta della ventunesima sfida tra le due formazioni al Tardini in serie A. Nei 20 precedenti è nettamente in vantaggio il Parma con 9 successi, 7 sono stati i pareggi mentre in sole 3 occasioni hanno prevalso i nerazzurri.

Considerando anche le partite disputate a Bergamo (compresa quella d’andata) il risultato è in perfetto equilibrio: 14 vittorie per parte e 13 pareggi.

Il Parma non supera l’Atalanta da quasi 8 anni: era il campionato 2013-2014 e fu un emozionante 4 a 3 (per la Dea segnarono Bonaventura, Denis e Livaja).

Risale invece all’anno successivo il pareggio meno datato: la gara allora si concluse sullo 0-0.

Lo scorso anno l’Atalanta espugnò il terreno ducale vincendo per 2 a 1: Kulusevski portò in vantaggio i suoi, ma
prima Malinovsky e poi Gomez ribaltarono il risultato a favore della Dea.

Per gli amanti delle statistiche, entrambe le squadre non hanno mai battuto l’avversaria con più di due reti di scarto.

La gara d’andata è stata nettamente dominata dalla compagine nerazzurra che al termine dei 90 minuti ha prevalso con 3 reti di scarto grazie alle marcature di Muriel, Zapata e Gosens.

In casa atalantina scelte abbastanza obbligate per Gasperini dopo i problemi occorsi a Toloi e Maehle e la squalifica di Gollini. In difesa dunque Sportiello e, al posto del brasiliano, ci sarà Palomino a fare reparto con Romero e Djimsiti.

A centrocampo, invece, via allo schieramento tipo: Hateboer e Gosens larghi, de Roon e Freuler al centro. Davanti Pessina e Malinovskyi a supportare Zapata.

Gli uomini di D’Aversa sono chiamati a onorare il finale di una stagione avara di soddisfazioni con Bruno Alves e Gagliolo in difesa, supportati da Busi e Pezzella nei panni di terzini di contenimento. A centrocampo stante l’assenza di Hernani e Brugman, ci sarà Sohm sorretto dagli ex Grassi e Kurtic. In attacco Cornelius, pronto a sfruttare il lavoro di Kucka e Gervinho.

Mentre nessun nerazzurro ha mai militato nella formazione emiliana, la squadra ducale è imbottita di ex
giocatori atalantini. Tra questi Andrea Conti, Alberto Grassi, Andreas Cornelius e Jasmin Kurtic.

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