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Bilancio Camera di commercio: interventi per 11,7 milioni e disavanzo di 2,1

Il bilancio di esercizio della Camera di commercio di Bergamo al 31 dicembre 2020, approvato all’unanimità dall’assemblea, si chiude con un significativo disavanzo pari a 2.178.117 euro.

Il cambio di rotta rispetto all’esercizio precedente testimonia il forte impegno dell’Ente nel sostenere l’economia provinciale e le imprese del territorio, duramente colpite dall’emergenza sanitaria, in un anno che ha modificato le abitudini e la vita delle persone e ha richiesto un cambio nelle logiche di gestione delle organizzazioni sia pubbliche che private.

Il presidente Carlo Mazzoleni, in carica dal mese di giugno 2020, ricorda: “La Camera di commercio di Bergamo, in un contesto di difficoltà dovute all’introduzione di logiche emergenziali, ha svolto il ruolo a cui è chiamata, ovvero quello di servire il mondo produttivo territoriale, mantenendo attivi i propri servizi anche nei mesi più bui e assicurando le risorse economiche per sostenere la resilienza delle imprese. L’ha fatto sia attingendo ai suoi avanzi patrimonializzati sia recuperando ingenti risorse da fonti regionali”.

Alla seduta del Consiglio camerale del 10 maggio u.s. che ha approvato il bilancio consuntivo, erano presenti anche il presidente di Bergamo Sviluppo, Angelo Carrara, con il consiglio di amministrazione per condividere i risultati di fine mandato.

LE ENTRATE

Le risorse su cui la Camera di commercio può contare per assolvere le sue funzioni istituzionali provengono sostanzialmente dal diritto annuale dovuto dalle imprese registrate e dai diritti di segreteria per i servizi resi.
Questi proventi correnti (18,1 milioni di euro) sono in riduzione del 2,3% rispetto all’anno precedente. Il diritto annuale (12,6 milioni) si è mantenuto ai livelli dell’esercizio precedente, ma la riduzione delle attività durante il confinamento ha determinato un calo del 3,8% per i diritti di segreteria (5,2 milioni di euro). I contributi e i trasferimenti sono rimasti in linea con il 2019, mentre è marcata la riduzione dei proventi per la gestione di servizi (-40%).
Il diritto annuale è calcolato nella misura del 50% di quanto dovuto per il 2014, ma per il triennio 2020-2022 è elevato di una quota del 20% da destinare esclusivamente alla realizzazione dei progetti strategici di rilevanza nazionale e regionale: Punto Impresa Digitale, Formazione Lavoro, e Turismo.
La gestione finanziaria rileva un risultato positivo di 80 mila euro, in pesante riduzione rispetto al 2019 per la mancata distribuzione dei dividendi da parte di Sacbo. La gestione straordinaria ha evidenziato infine un risultato positivo di 557 mila euro dovuto principalmente alle sopravvenienze attive per diritto annuale di anni precedenti.

LE SPESE

Sotto il profilo della spesa, la Camera di Bergamo ha sostenuto nel 2020 lo sviluppo economico locale con interventi con risorse proprie per oltre 9,5 milioni di euro in contributi alle imprese, iniziative e progetti di stimolo all’attrattività territoriale, allo sviluppo locale e internazionale dell’impresa, alla formazione, alla digitalizzazione, al raccordo scuola-lavoro, alla semplificazione amministrativa. Queste risorse diventano 11,7 milioni se si considerano anche le risorse regionali conseguenti all’adesione a iniziative nell’ambito dell’Accordo per la competitività del sistema camerale lombardo, quali “Fai Credito”, “Safe working”, “E-commerce 2020” ed “Economia circolare”.
Rilevanti gli interventi in materia di innovazione con i voucher digitali concessi tramite i bandi “Voucher digitali 4.0” e ”SI 4.0” per oltre 1,5 milioni, nell’ambito del progetto PID-Punto Impresa Digitale gestito da Bergamo Sviluppo e finanziato dall’aumento del 20% del diritto annuale.
Sono continuati anche nel 2020 gli interventi in materia di formazione, assistenza e consulenza alle imprese, organizzati in collaborazione con Bergamo Sviluppo e le associazioni di categoria del territorio. Hanno totalizzato 1,9 milioni di euro.
Per stimolare possibili inserimenti lavorativi, l’Ente ha inoltre destinato risorse a sostegno dell’occupazione con un apposito bando “Lavoro” nell’ambito del progetto di rilevanza strategica nazionale Formazione Lavoro, anch’esso finanziato dall’aumento del 20% del diritto annuale.
È sempre più pesante l’effetto sulle finanze dell’Ente degli esborsi previsti dai cd. decreti “taglia spese”: nel 2020 il contributo forzoso all’Erario è stato pari a € 1.068.000, superiore del 10% rispetto a quanto versato nel 2019.
Con tutto ciò, gli oneri correnti del 2020 (20,9 milioni di euro) rilevano un aumento del 5,7% rispetto al 2019, ascrivibile alle maggiori spese per interventi economici (+637 mila euro), accantonamenti e ammortamenti (+764 mila euro), solo parzialmente compensate dalla riduzione degli oneri di funzionamento (-269 mila euro). Le spese di personale si sono mantenute in linea con l’anno precedente.

PRINCIPALI ATTIVITÀ REALIZZATE

Per quanto riguarda i servizi di anagrafe delle imprese, sono state gestite oltre 72.000 richieste di aggiornamento del Registro Imprese evase con una tempistica media di 2,3 giorni lavorativi, rilasciati direttamente oltre 1.500 dispositivi digitali, acquisiti oltre 23.000 bilanci e vidimati circa 8.300 libri contabili. Nel 2020 il servizio AQI-Assistenza Qualificata d’Impresa, al momento sospeso in applicazione della recente sentenza del Consiglio di Stato, ha accompagnato la costituzione di 27 start up innovative. È proseguito inoltre il lavoro dell’Ente in qualità di Sportello Attività Produttive camerale, che convenziona oggi due comuni, oltre all’attività di presidio della cabina di regia con i comuni della provincia e gli enti terzi.

I servizi certificativi per l’estero, in un territorio fortemente vocato all’internazionalizzazione, hanno rilevato nell’anno della pandemia una flessione rispetto agli anni precedenti (-11%), pur mantenendosi sopra i 56.000 documenti emessi. Nel corso del 2020 è stata inoltre implementata la modalità di stampa del certificato d’origine in azienda con una ventina di imprese pilota che possono ora evitare di spendere tempo per il ritiro, modalità che verrà fortemente promossa nel 2021. In materia di risoluzione delle controversie sono state gestite, soprattutto con l’ausilio di tecnologie a distanza, 197 procedure di mediazione e 20 arbitrati. I marchi e i brevetti registrati sono stati 308, con 850 richieste di informazione per marchi, brevetti, modelli e disegni.

L’Osservatorio economico della Camera ha elaborato e diffuso periodicamente dati statistici sulle iscrizioni al Registro Imprese, l’interscambio con l’estero, la congiuntura economica e le forze lavoro – informazioni che permettono agli imprenditori e agli studiosi di conoscere e comprendere gli andamenti dell’economia, ancor più utili in un anno nel quale il sistema economico ha subito uno shock tanto straordinario quanto inaspettato.
La Camera ha inoltre proseguito il suo impegno per garantire il coordinamento del Tavolo per le sviluppo e la competitività di Bergamo, ambito all’interno del quale è venuto naturale identificare i tre progetti candidati per il PNRR: “Nuovo Polo Intermodale”, “Experia Campus Città del sapere” e “Sentiero della Conoscenza”.
In relazione agli adempimenti amministrativi l’Ente ha mantenuto, come negli anni scorsi, una tempistica di pagamento dei propri fornitori che si mantiene prossima a 20 giorni.

“La Camera di Bergamo e la sua azienda speciale Bergamo Sviluppo – conclude il presidente Carlo Mazzolenimai come nel 2020, hanno assicurato un concreto sostegno alle imprese e al territorio in sinergia con le organizzazioni di categoria e le istituzioni locali. Questo impegno straordinario continuerà nel 2021, posto che la Giunta ha già approvato interventi di sostegno alle imprese per 3 milioni di euro, mentre molti altri interventi sono allo studio. Si tratta di un impegno economico-finanziario di rilievo, necessario a riaccendere la fiducia del sistema produttivo provinciale. Può essere sostenuto grazie alla solidità patrimoniale e finanziaria che caratterizza, da sempre, la gestione della Camera di commercio di Bergamo”. 

“Bergamo Sviluppo – prosegue il presidente dell’azienda speciale Angelo Carrarain coerenza con le linee strategiche camerali, nel 2020 ha concentrato gli sforzi per garantire, con i propri progetti e servizi, un costante affiancamento alle imprese e agli aspiranti imprenditori, grazie a una vasta gamma di interventi mirati sui temi innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione e sviluppo di nuova imprenditorialità”.

Il segretario generale M. Paola Esposito ricorda: “L’anno concluso ha portato con sé una decisiva spinta al cambiamento nelle logiche di gestione dei servizi alle imprese. Fin dal marzo 2020 è stata generalizzata la fruizione da remoto di quasi tutti i servizi della Camera di commercio, poi estesa nel corso dell’anno, grazie al significativo livello di digitalizzazione dell’Ente, supportato da Infocamere. L’attivazione immediata del lavoro agile, imposta dalle normative, ha inoltre consentito, grazie alla capacità di reazione e flessibilità di tutto il personale, di raggiungere gli obiettivi prefissati cosicché la Camera ha continuato ad assistere le imprese nel periodo di lockdown, gestendo le ingenti risorse messe a disposizione del mondo produttivo durante la crisi, assicurando l’avvicendamento degli Organi politici dell’Ente e conseguendo la nuova certificazione di qualità”. 

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